Basilica San Calonio

a cura di F.Longo

L’ edificio, situato a sud della navata destra della basilica vetus, sembra essere una costruzione sotterranea, ma in realtà essa era situata in origine sullo stesso piano di calpestio del mausoleo 14 ( ora facente parte della basilica dei SS. Martiri,) e,a causa della costruzione dell’attuale parrocchiale avvenuta alla fine del settecento, risulta avere un aspetto di catacomba che in realtà non ha mai avuto come non si può parlare di catacombe a Cimitile dal momento che il terreno tufaceo non permette la costruzione di cunicoli sotterranei.

Basilica di San Calonio | Basiliche Paleocristiane di Cimitile
Basilica di San Calonio | Basiliche Paleocristiane di Cimitile

Orientato est-ovest, costituisce la trasformazione del mausoleo 16 della necropoli avvenuta nella seconda metà del IV secolo che comportò la demolizione delle pareti est e ovest dell’ ambiente che furono sostituite rispettivamente dal piccolo abside e dal nuovo ingresso avente ipoteticamente l’aspetto di una bifora per cui l’ambiente si affacciava sullo slargo davanti alla tomba di San Felice.

Tra la fine del IX secolo e gli inizi del secolo successivo la cappella venne restaurata dal vescovo Leone III e dedicata a S. Canione, santo vissuto ad Atella tra il III/IV secolo e venerato a Cimitile con il nome di San Calionio o Calione e fu collegata alla navata della basilica vetus. Tra il 1675 e il 1688 il preposito Carlo Guadagni aggiustò il tetto dell’edificio e al di sopra vi costruì l’abitazione del suo vicario.

Nell’ abside è collocato un grosso altare in muratura, davanti al quale è un pozzetto per le reliquie foderato di marmo. Ai lati 2 altarini a blocco sono sormontati da nicchie con le immagini dei santi Felice (destra) e Paolino (sinistra) su fondo azzurro. Allo stesso ciclo pittorico (X secolo) appartiene il velarium visibile sulla parete destra della cappella.

Sopra il velarium ricorreva una decorazione con finte mensole che negli incavi ospitavano degli animali. Ad ovest, ma ad una quota inferiore, sono visibili le tombe della necropoli di II/III secolo.

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